giovedì 5 maggio 2011

A

Vorrei innamorarmi facilmente, soffrire delusioni, illudermi, perdere, implorare, pregare e credere di non essere in grado di muovere un passo. Poi vorrei voltarmi e cadere coi piedi e le scarpe in un nuovo amore, di plastica, di aria, di vento, d'estate, di mare infinito, di voglie amaranto, che sfoci in un fiume prosciugato dal sole, si essicchi e si bruci nel campi del sud.
Vorrei non tessere legami in fibra d'acciaio e saper pronunciare la parola: fine.
Vorrei subire, subire decisioni altrui, non sentire il peso delle scelte ad aprirmi la fame e la voglia di dolci da sciogliere in bocca, ad alleviare i denti sempre un pò troppo serrati.
Vorrei trattenermi sempre alla riva, bagnarmi i piedi se proprio devo, l'orizzonte è solo un limite in più, posso solo annegare.
Ma sono troppo razionale.
Ma sono troppo irrazionale.
Perchè?
Per costringermi a mentire, a non aderire mai completamente ad una sola delle cose che dico, a non saper pensare, a non arrivare a niente, a non sapermi difendere.

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